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Buonasera dottore, mi chiamo Silvana Coppola, ho 46 anni e sono stata operata da lei nel 1996 alla clinica S.Michele per una brutta frattura scomposta della tibio-tarsica sinistra, in seguito alla quale ho tuttora una non completa mobilità della caviglia. Da qualche mese avverto un dolore al ginocchio, soprattutto in fase di estensione, e in corrispondenza di determinati movimenti, p.es. scendendo le scale. Ho effettuato RMN, le riporto il referto: "Modeste alterazioni degenerative al menisco mediale. Il menisco laterale è disomogeneo, con una rima iperintensa a livello del corno posteriore, con apparente discontinuità della superficie articolare, da riferire a lesione del menisco". L'ortopedico al quale mi sono rivolta non ritiene necessario ricorrere ad un'artroscopia in quanto la sintomatologia dolorosa è ancora "sopportabile".. Considerata la situazione compromessa della caviglia, e quindi il carico maggiore che grava sul ginocchio, è consigliabile, secondo lei, soprassedere, o rischio di aggravare il danno al menisco? Potrebbero esserci soluzioni alternative (p.es. infiltrazioni di acido ialuronico)? Grazie


(Domanda di Silvana inviata il giorno 7/7/2016)

Risposta del dott. Raffaello Riccio:

Cara Silvana.. nella situazione che mi descrive, cioè di una lesione meniscale sintomatica in una paziente ancora giovane, considererei in linea generale una regolarizzazione artroscopica del menisco interessato.. naturalmente dopo un'attenta valutazione clinica.. Mi aggiorni se vuole anche in privato.. raffaelloriccio@gmail.com . A presto


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